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5 cose che odio delle discoteche

A me piace andare a ballare. Possibilmente ubriaco. L’arrivo dell’estate poi diventa proprio un invito a uscire e a diventare promiscui in serate afose e sudate dove la dignità la si lascia all’ingresso del locale.

Eppure… eppure ci sono delle cose tremende che mi fanno esondare come un fiume che esonda e oggi sono qui a raccontarvele perché ho bisogno che qualcuno empatizzi con me e mi faccia sapere se sono io psicopatico o cosa (è una domanda retorica).

1) Chi fuma nel locale

Ok, io ho un problema con la puzza di fumo, ma mi spiegate perché la gente a un certo punto della serata si mette a fumare in mezzo alla pista? Perché invece non si dà fuoco e fa la versione incendaria della #BlueWhaleChallenge?

2) Chi ti urta

Perché alcune persone per passare sentono la necessità di urtarti? Spallate, gomitate e spintoni per camminarti attorno. Avete forse perso il vostro baricentro, vi si è rotto il malleolo e barcollate sulla gente?


3) 6 minuti di canzone

Amici DJ, io non appartengo a quelli che dicono che il vostro non è un lavoro. Al posto vostro morirei di ansia a scegliere la musica per 300-400 persone. Ma… perché  lasciate una canzone tutta per intero? Se volevo sentire Spotify me ne stavo a casa.

4) I tunnel

Sei con il tuo gruppo di amici, state ballando, facendo i cretini, divertendovi quando succede: il tunnel. Un gruppo di persone si lancia in mezzo di voi, proprio in mezzo a voi, per andare dall’altra parte. Ma come è possibile che la gente intraveda SEMPRE uno spazio per passare DAVANTI a voi, invece che alle vostre spalle?

5) I monsoni

Mi è chiaro che dove ci siano tantissime persone tutte ammassate sia inevitabile che faccia caldo e diventi afoso. Ma non mi posso capacitare che nell’Anno Domini 2017 non esista una soluzione ingegneristica che renda i locali delle discoteche non dico freschi, ma almeno vivibili.

E voi? Siete amanti delle oscure piste da ballo o preferite il divano? E se appartenete alla prima categoria, cosa vi girare i coglioni ad elica? Fatemi sentire meno solo ché lo psicoterapeuta l’assicurazione medica di Signorponza Blog non lo passa.

Originariamente postato su www.signorponza.com

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