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“A Milion Little Things”, un drama ottimista sull’amicizia

Avete presente quell’amico che organizza sempre le serate? Quello che è stato probabilmente anche rappresentante di istituto al liceo? L’amico che si ricorda i compleanni di tutti e che sa che pizza ordinare per voi? Quello che avete chiamato quando vi ha lasciato il/la ragazzo/a? Se non lo avete presente probabilmente siete voi. Ecco, ora immaginate che questo vulcano di energie, buon umore e positività improvvisamente si suicidi lanciandosi giù da un balcone.
Prendete quella sensazione e tenetela stretta.

Scheda punteggio di “A Milion Little Things

Nel pilot del drama ABC “A Milion Little Things” un gruppo di amici si trova proprio a fronteggiare quella sensazione quando “quell’amico” di cui sopra, John, si suicida. Una sensazione di vuoto improvviso, instabilità e senso di colpa: John era l’amico sempre lì per loro, ma nessuno di loro era stato lì per lui. In un mondo in cui parliamo tanto e ascoltiamo poco, in cui abbiamo la risposta prima ancora che la domanda sia finita, “A Milion Little Thing” ci fa riflettere su quanto sentirsi soli non dipenda dal trovarsi o meno in una stanza piena di persone.

La morte di John sarà il momento in cui la prima tesserina del domino cadrà, tirando giù man mano tutte le altre, in un effetto a catena che in parte sembrerà orchestrato dallo stesso John, ma che in parte travolgerà i protagonisti, lasciandoli con i cocci delle loro vite da rimettere insieme. Stavolta da soli, senza il loro amico, in uno slalom emotivo che toccherà i temi della depressione, del tradimento, dell’alcolismo e del cancro, lasciando sempre aperta la finestra sulla dualità delle persone sulla differenza tra il volto che mostriamo agli altri e quello che vediamo quando ci guardiamo allo specchio.

Nonostante queste premesse “A Milion Little Things” non è uno show pesante, difficile da affrontare o lento nel ritmo narrativo. Anzi, spesso rischia di diventare troppo stucchevole, in dialoghi che non sempre sono all’altezza delle aspettative e che,possono risultare artificiosi, forzati, poco naturali. Ma se si accetta questo compromesso ci si trova davanti ad un bel prodotto. Lo show forse non sarà da jackpot di Emmy ma intrattiene bene, tenendo vivi curiosità e interesse. Come? Grazie ad un intreccio molto curato che non rende scontate o prevedibili le pieghe e gli sviluppi della trama, come accade spesso per questo genere.

Menzione speciale: colonna sonora. Sì, in una marea di show dove la colonna sonora è praticamente trascurabile, “A Milion Little Things” sfrutta l’elemento musicale per creare climax, emotional setting. Lo fa con pezzi con cover di pezzi famosi, per darci familiarità ma lasciarci incuriositi, come quando si assaggia una rivisitazione di un piatto che già conosciamo molto bene.

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