Attualità LGBTQI+

Congresso Mondiale delle Famiglie a Verona, ci vediamo lì?

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No, non mi sono rincoglionito. Ci vediamo lì… per manifestare?
Per chi fino ad oggi ha vissuto in un igloo, faccio un mini recap. Tutta una serie di omofobi misogini fascisti di estrema destra ha fondato un paio di anni fa un evento chiamato Congresso Mondiale delle Famiglie. Un evento dove questi individui uniti dall’odio per la felicità degli altri. Si incontrano in giro per il mondo, utilizzando fondi che arrivano da donatori anonimi, un po’ russi, un po’ delle chiese evangeliche americane, predicando la famiglia “tradizionale”. Ma non solo. Questi signori insistono sul fatto che le donne debbano stare a casa a fare le mamme e che la comunità LGBTQI+ non debba avere nessun tipo di riconoscimento. Alcuni di questi signori è anche responsabile di proposte di leggi che criminalizzano l’omosessualità per intenderci.

Ecco, questa simpatica combriccola di scarti biologici ha fissato il prossimo Congresso Mondiale per sabato 30 marzo a Verona. Ebbene sì, la città di Romeo e Giulietta è storicamente un fertile grembo per gli estremismi di destra, dalla Repubblica di Salò alla nascita di Forza Nuova. La cosa peggiore è che i nostri politici ci saranno: Salvini, Fontana e Bussetti per il governo, ma anche Giorgia Meloni non mancherà. Non è tutto, l’evento ha anche ottenuto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio (salvo poi vederlo rimosso da Conte, in seguito alle proteste sorte da ogni parte) e quello del Ministero di Fontana. Questo il sunto ma c’è un podcast di 25 minuti, fatto benissimo, degli amici de Il Post con la bravissima Giulia Siviero. In alternativa qui trovate l’articolo, sempre a cura de Il Post.

Ascolta “Cosa c’è intorno al Congresso Mondiale delle Famiglie – Weekly Post #14” su Spreaker.

Cosa possiamo fare noi, che di odiare il prossimo non abbiamo voglia? Cosa possiamo fare noi che crediamo che gli esseri umani meritino di essere felici, nel modo in cui vogliono? Possiamo vederci a Verona, sabato 30 marzo, verso le 14:00, presso la stazione di Porta Nuova. Ci prendiamo uno spritz e poi andiamo a manifestare. Sì, perché una grande mobilitazione partirà alle 14:30 e si muoverà lungo la città, per dire ai signori del Congresso che l’Italia non ci sta. Per dire loro che non crediamo che le donne siano degli uteri che cucinano e che le minoranze vengano schiacciate e spinte nell’ombra. Prendete un treno, un BlaBlaCar, fate carpooling, ma venite a Verona.

il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, a margine della Festa della Lega Romagna a Cervia, nel Ravennate, 5 agosto 2018. ANSA/PASQUALE BOVE

La Storia sta prendendo brutte pieghe e per cercare di tenere il corso delle cose in avanti dobbiamo farci sentire, scendere in piazza, essere protagonisti degli avvenimenti. Non fate scegliere agli altri per voi.

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