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Pose, uno show importante che dovete vedere

Da dove inizio a parlare di Pose? Se anche viveste in una comunità Amish sapreste chi è RuPaul. Se poi avete una connessione ad internet è impossibile che almeno una volta non abbiate visto un meme o una gif tratta da RuPaul’s Drag Race. Yas queen, perché negli ultimi anni questo show è entrato nella cultura mainstream, uscendo dalla nicchia di fan esclusivamente facenti parte della comunità LGBTQI+.

Ma che c’entra tutto ciò con Pose? C’entra nella misura in cui c’entra anche Paris is Burning, uno dei docu-film chiave sulla nascita della cultura drag e capirne la rilevanza sociale. Nella fine degli anni ’80 erano infatti diverse le minoranze in cerca del proprio spazio, in un mondo che ancora le trattava come invisibili e sbagliate perché diverse. Pose si inserisce in Paris is Burning (a cui si ispira apertamente) e ne sviluppa il lato fiction. Il mondo dei ball, raccontando dal documentario, diventa anche il palco delle vite dei protagonisti: afroamericani, omosessuali, queer e transgender.

Il racconto è reso magistrale proprio dai personaggi di Pose, iconici e meravigliosi. Più di tutto i personaggi di Pose sono molto umani, senza idealizzazione, pieni di contraddizioni ma straripanti di forza. Impossibile non attribuire parte della riuscita di questo show ad un casting impeccabile e coraggioso. Raramente infatti ruoli di persone transessuali vengono interpretati da attori transgender, come invece avviene in questo caso. Una scelta giusta sul set e fuori dal set, quasi in una sorta di meta-manifesto per la giusta rappresentazione delle minoranze.

Pose ha tanti meriti, l’ho detto fin ora. Ci porta attraverso tempi complicati in cui l’AIDS mieteva vittime, in cui gli omosessuali discriminavano le persone transessuali e in cui essere dire di essere gay poteva significa non avere più in tetto (nemmeno quello dei propri genitori) sopra la testa. Tanti di questi temi a volte mancano nella narrativa LGBTQ+ e relativa rappresentazione televisiva/cinematografica. Tanti di questi temi ancora sono attualissimi e vederli così radicati storicamente ci fa capire che abbiamo ancora tanto da fare. Ma Pose è un bellissimo mix di realismo e sogno, di sofferenza e della favolosità che può nascere dall’oppressione. E per questo dovete vederlo, non potete perdervelo.

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